Alcune Disordinate Geometrie Interiori

Disegna una mappa per perderti.
catastrofe:

catastrofe:

pomeriggio Moretti (4/6): non mi piacciono gli altri

quando capita che un post faccia un giro come sta facendo questo, dedico sempre almeno una decina di minuti a leggere tutti i nomi dei tumblr che rebloganno o mettono il cuoricino, e a visitare un po’ di questi. E niente, penso davvero che viviamo nella migliore delle piattaforme social possibili.

catastrofe:

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pomeriggio Moretti (4/6): non mi piacciono gli altri

quando capita che un post faccia un giro come sta facendo questo, dedico sempre almeno una decina di minuti a leggere tutti i nomi dei tumblr che rebloganno o mettono il cuoricino, e a visitare un po’ di questi. E niente, penso davvero che viviamo nella migliore delle piattaforme social possibili.

(via batchiara)

Voglio la felicità, avevo deciso dentro di me il primo gennaio di quell’anno. Per un mese o per un’ora la voglio. E che era mai, in fondo, la felicità? Avevo pensato un tempo che nascesse dall’amare. Poi dall’essere amati. Ora mi convincevo che il suo fiore fosse vicino a sbocciare, pronto ad essere colto dalle mie dita, come il primo fiore di mandorlo, quel mattino della scommessa, dalla mano di Sauro Licausi… O non era forse, la felicità, il sentimento d’un tempo immobile e d’oro?

—Gesualdo Bufalino - Argo il cieco ovvero I sogni della memoria (via leciliegieparlano)

(via 1hollygolightly1)

Day2.

Day2.

Più lontano mi sei, più Ti risento
farmiti dentro il cuore
sangue, grido, tumore,
e crescermi sul petto.
Più sei lontano e più Ti porto addosso,
fra l’abito e la carne,
contrabbando cattivo,
volpe rubata che mi mangia il petto.

—Gesualdo Bufalino (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: 140eoltre, via egocentricacomeigatti)

Le giornate piene.
Le prime volte.
Chi ti resta accanto.

Le giornate piene.
Le prime volte.
Chi ti resta accanto.

Se sa sedurti soltanto un sonetto,
Archetipo d’amaro amore assente,
Nasconderò nei tuoi nomi il mio niente,
Golfo mio, mia girandola, mio ghetto:

Umiliato unicorno, unico e urgente,
Inciderò in te impronte, intimo insetto,
Nodo dei nodi, nudo nervosetto,
Enfasi estrema, epigramma emergente:

Tenera in tutto, torre di tormenti,
Infarcito mio infarto, idolo, inferno,
Apriti a me, tu, aurora di aghi ardenti:

Muta medusa, muscolo materno,
Ascoltami, arida aspide, e acconsenti:
Tremo con te, tremendo, tardo terno.

Erotosonetto, Edoardo Sanguineti  (via laveneredissepolta)

(Fonte: gattolupesco, via insalatadiparole)

Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo.
Era una possibilità, capisci?
Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo.
Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me.

È l’idea che almeno una volta succeda, no?
Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.

Come un sibilo fluttuante e sinuoso. A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene.

Anche se sapevo di non potere.
Anche se era rischioso.
Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
Verresti?

—Italo Calvino, Gli amori difficili (via wendyssworld)

(Fonte: maybeonedaywellmeetagain, via egocentricacomeigatti)

Uscite,ottobre è un mese dai colori bellissimi!

Uscite,ottobre è un mese dai colori bellissimi!

Pop corn time!