Alcune Disordinate Geometrie Interiori

Disegna una mappa per perderti.

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi piú non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba,
viso di primavera.

—Cesare Pavese, I gatti lo sapranno. (via nonlasciarmi)

Maggio.

Maggio.

Strafica!

Strafica!

Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di vedere tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani.

Italo Calvino - Il visconte dimezzato (via marikabortolami)

(via rosescherubim)

E finirla con l’immaginazione,
con i fantasmi di rimpiazzo, l’invenzione oscena,
questa facile tenerezza del ricordo a piacere,

per farti fronte con un’altra più sviscerata
facoltà e alzarti come sei, obbligarti
a luce e verità perché tu sia ancora
la chioma dell’albero e il rumore dei passeri
sopra il denudato tronco.

—Julio Cortázar, Discorso del metodo (via inpuntadinote)

La felicità per me sta tutta qui.

La felicità per me sta tutta qui.

Play!

Play!

è con i ‘fanculo che si cresce, altroché.